DIVERSITA’ E INCLUSIONE
I vantaggi commerciali di una cultura lavorativa diversificata e inclusiva sono molti, non solo in termini di profitti, ma anche in termini di soddisfazione dei dipendenti ed è da qui che si può iniziare a valutare quanto attrattiva sia un’azienda per potenziali dipendenti. Con diversità si intendono tutte le differenze che si possono incontrare oggi in azienda, siano esse culturali, etniche, religiose, di età, di genere, di abilità psico-fisiche, di orientamento sessuale. Nel termine inclusione invece comprendiamo le strategie che prevedono di includere collaboratori che fanno parte delle categorie elencate sopra, all’interno dell’organico aziendale, e di valorizzarli con percorsi formativi dedicati allo sviluppo professionale. Con l’adozione di un approccio inclusivo, le stesse big company hanno percepito una sensibile crescita dell’organizzazione, sia in termini di fatturato che di cambiamento. Il modo migliore per un’organizzazione di migliorare la propria diversità ed inclusione consiste nel costruire una comprensione del business valutando quanto sia già diversificata ed inclusiva la società in cui si lavora, identificare i problemi relativi a diversità ed inclusione, Ottenere il buy-in dal leadership team, stabilire i valori dell’organizzazione infine stabilire gli obiettivi di diversità e inclusione. Introdurre la Formazione di Diversità ed Inclusione in tutta l’azienda incoraggia la condivisione dei dipendenti e crea un programma di mentoring. Con engagement viene descritto il grado di coinvolgimento dei collaboratori di un’impresa, elemento capace di determinare la loro motivazione che, a sua volta, ha un impatto decisivo sull’incremento delle performance. L’inclusione diventa ogni giorno più importante, perché ciò che conta davvero in un ambiente di lavoro sereno è la valorizzazione delle competenze. La diversità incoraggia l’innovazione e aiuta ad anticipare le esigenze dei clienti finali, ottimizzando le strategie valorizza i talenti a prescindere dall’età, dal genere e dalla provenienza, orientando l’azienda a un mercato globale variegato aggiunge valore alle competenze, grazie alla condivisione di esperienze stimola la diffusione di idee per l’incremento delle performance. Studi sul tema condotti da Bersin by Deloitte, McKinsey e Diversity Lab hanno individuato sei benefici di cui possono godere le imprese che riconoscono la forza di una leadership variegata per genere, età, etnia, abilità, formazione, stile, aspirazioni personali, status socio-economico e altro. Innanzitutto, una migliore capacità (fino all’87% delle volte) di prendere decisioni che sfidano lo status quo nella gestione della complessità, in secondo luogo una maggiore capacità (+20%) d’innovazione dell’azienda, dal momento che le differenze di pensiero, peculiari in team di composizione variegata, sono una fonte di creatività. Terzo beneficio è una maggiore capacità dei gruppi misti di percepire e gestire i rischi, che si riducono del 30%; quarto, la crescita dei risultati per quel che riguarda l’attrazione, il coinvolgimento e la fidelizzazione dei Millennials (l’83% dei quali cerca in azienda un ambiente dove esprimere la propria unicità). Aggiungiamo un aumento della fidelizzazione del cliente di marchi che promuovono la diversità, scelti con convinzione anche per questo da 3 clienti su 4. E infine, ma non meno importante, flussi di cassa per dipendente raddoppiati e in alcuni casi triplicati nell’arco di tre anni per aziende con una leadership eterogenea.
